Decreto scuola, e gli insegnanti esclusi? Lettera

Molti degli esclusi dal provvedimento lavorano in scuola statale con supplenze annuali in virtù di aver maturato un punteggio in scuola statale, percorsi IeFP (regionali, dunque, con risorse pubbliche), scuole paritarie. Tutti loro dove potrebbero essere stabilizzati, dove lavorano, ovvero lo Stato? Non di certo dove non lavorano più da anni, magari. Oppure tutti loro sono figli di un dio minore?
Peccato che la normativa scolastica parla di “parità”, di “scuole del sistema nazionale”, peccato che il punteggio è riconosciuto nelle graduatorie pubbliche. Peccato che queste scuole assolvono all’obbligo scolastico, peccato che rilasciano titoli di studio riconosciuti in Italia ed Europa (che verrà a conoscenza di tutto ciò!!!) Peccato che il provvedimento è discriminante e per questo dovrà o essere migliorato in parlamento, oppure inevitabilmente verrà impugnato nei Tribunali.
Tutti i cittadini devono essere al corrente che i ricorsi che fa lo Stato e vengono persi non li paga …







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