Come sconfiggere la dispersione con la flipped classroom. INTERVISTA

Tanti giovani, espulsi dalla scuola, non studiano, non lavorano, spesso si arruolano nella malavita. E secondo i dati Invalsi altri giovani che invece si sono diplomati non sarebbero in grado di capire un manuale di istruzioni. Ma una soluzione potrebbe essere dietro l’angolo, almeno a sentire Maurizio Maglioni, docente di Chimica presso l’Istituto professionale “Domizia Lucilla” di Roma e presidente dell’Associazione Flipnet, la prima associazione italiana che promuove la didattica capovolta. Maglioni manda sul banco degli imputati “una scuola tradizionalista”, non al passo con i tempi, e una categoria di insegnanti che insegnano e interrogano e che spesso null’altro farebbero per destare l’attenzione degli studenti, e soprattutto per far aumentare l’attrazione dello stare a scuola.
“Noi proponiamo un modello di scuola attiva, libera, creativa e digitale – spiega Maglioni – con classi materia aperte, discipline facoltative e apprendimento cooperativo, che significa non lezioni frontali ma lavori …







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