Docenti e collaboratori scolastici poco consultati; caro Ministro ci ascolti. Lettera

in questi giorni troverà sul suo tavolo migliaia di ‘urgenze’ provenienti dal mondo della scuola e dell’università. Ci associamo a quanto le viene richiesto, perché sicuramente le storture del sistema di reclutamento, trasferimento, immissione in ruolo e quant’altro, sono problemi che un Ministro della pubblica istruzione può e deve affrontare.
Tuttavia, le chiedo anche di porsi come scopo, altrettanto impellente, quello di avviare una grande discussione pubblica a partire dal mondo della scuola, soprattutto con la parte meno consultata del sistema, ovvero docenti e collaboratori scolastici – i dirigenti hanno canali di comunicazione più rodati – affinché si possano mettere in evidenza finalità di lungo respiro, che consentano alla scuola di ritrovare una certa serenità.
Le assicuro che i molti cambiamenti, introdotti negli ultimi quindici anni, sono stati maldigeriti e più che ‘svecchiare’ il sistema – come era sicuramente nelle intenzioni dei promotori del cambiamento – hanno ingolfato le nostre professionalità sottraendoci …







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