Insegnanti del sud costretti ad andar via dalla propria terra. Lettera

1. Io, insegnante del Sud, insieme a tantissimi colleghi ed amici, sono stata COSTRETTA ad andare via dalla mia terra per mancanza di opportunità lavorative significative e sono giunta qui a Monza, ormai nove anni fa, impegnandomi costantemente, lontana da parenti, amici e compagno; sedimentando, giorno dopo giorno, il mio sentimento di appartenenza alla scuola, che considero, nonostante i nostri governi lo dimentichino di continuo, un luogo in cui la sacralità educativa non può essere profanata.
2. Io, insegnante del Sud, che dopo la laurea per tre anni ho trascorso la mia vita in un pullman per frequentare a Napoli la scuola di specializzazione per l’insegnamento ed un master post-universitario, per poi andare via dalla propria terra natia, credo che di lavoro, impegno e sacrifici, ne abbia fatti e ne faccia abbastanza, mio caro Ministro Bussetti…
3. Egregio Ministro, ha pronunciato queste entusiasmanti parole dopo aver visitato una scuola del napoletano, che …







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