Necessità di una didattica ad albero e non a cespuglio. Lettera

Possiamo dire che le varie esperienze educative e didattiche e gli interventi all’interno delle singole discipline, rispettavano uno schema ad albero che cresceva gradualmente, al momento opportuno dava i suoi frutti e rappresentava la diretta e ordinata compenetrazione dei contenuti
disciplinari nella ricca e complessa personalità dell’alunno.
Attraverso la nobile arte dell’ educere, rispondente ad un adeguato discernimento e alla fattiva volontà di tradurre in pratica le teorie pedagogiche, la forza d’azione di ogni singolo docente, impegnato solo nell’acquisizione personale e libera del sapere e della conoscenza, risultava
efficace e ben visibile.
L’educatore, attento anche alla grande ricchezza dei valori morali, era il fondamentale e principale organizzatore del lavoro scolastico, la guida indispensabile nel difficile processo della formazione dell’educando, con il compito, non sempre agevole, di tagliare i rami invadenti e i polloni che potessero, lungo la strada che qualifica socialmente, culturalmente, eticamente la …







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